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Buona fortuna a tutti!

Ciao!
Mi chiamo Fabrizia, sono un'infermiera e ho deciso di parlare della mia esperienza all'estero perche' credo che, nonostante tutte le difficolta', sia un passo che valga davvero la pena fare. Ho cinque anni di esperienza in Italia come infermiera di chirurgia generale ma da tempo desideravo venire a vivere e lavorare a Londra. Da tre mesi lavoro al ..........  Hospital, in cardiochirurgia. Non avevo esperienza in questo campo, un inglese buono ma non ottimo,molta paura ma altrettanta voglia di mettermi in gioco e di vivere nuove esperienze, di vita e di lavoro.
Ho conosciuto la Profco navigando in Internet; all'inizio ero un po' scettica perche' non conoscevo l'agenzia.
Ora che sono qui, anche grazie al supporto ricevuto dalla Profco, posso dire che si tratta di un'agenzia della massima serieta', che vi potra' supportare nella preparazione di tutti (molti!) documenti necessari per venire a lavorare nel Regno Unito.
Il primo passo consiste nell'iscrizione all'Albo professionale inglese, l'NMC.
I documenti necessari sono:
Il certificato di iscrizione all'IPASVI, in cui deve essere specificato che non risulta nulla di scritto a vostro carico;
Il Diploma di Laurea o equivalente;
Il Cerificato Penale (valido per tre mesi).
Tutti questi documenti devono essere accompagnati da traduzioni giurate ( vi potete rivolgere al Tribunale per avere il nome di un Traduttore Giurato).
Compilazione di un modulo che vi verra' inviato dal NMC;
Copia del passaporto;
Certificato di nascita.
La Profco in base al vostro curriculum vi potra' fissare un colloquio in un ospedale inglese. Le assunzioni nel Regno Unito avvengono non per concorso pubblico come in Italia ma per colloquio diretto, previa presentazione delle referenze.
La Profco inviera' quindi alla vostra coordinatrice dei moduli prestampati da compilare, validi come referenza.
Sono necessarie tutte le referenze relative agli ultimi cinque anni in cui avete lavorato.
Il colloqui e' soprattutto motivazionale, dovrete dimostrare una buona padronanza della lingua inglese e una forte motivazione a lavorare in un contesto internazionale e a mettervi in gioco come professionisti.
Nel momento in cui avrete la conferma dell'assunzione e riceverete il contratto, potrete dare il preavviso e iniziare a pensare alla sistemazione.
Fortunatamente molti ospedali offrono la possibilita' di affittare una stanza nelle "nursing accomodations" ad un prezzo ragionevole e vicino al luogo di lavoro.
Le prime due-tre settimane di lavoro sono di affiancamento e per me sono state durissime. Il sistema e' molto diverso da quello italiano, soprattutto per quanto riguarda il momento del ricovero e della dimissione. Nel Regno Unito esiste una complessa ed efficiente rete di servizi sociali, terapisti occupazionali, infermiere (di distretto e del medico generico), etc...
Dovrete essere pronti ad incontrare difficolta' nella gestione di questo articolato sistema ma e' altrettanto vero che col tempo tutto sembrera' meno complesso. Personalmente ho incontrato colleghi e managers che mi hanno accolta, affiancata e supportata.
Il carico di stress e' notevole ma ora, a tre mesi di distanza, sono felice della mia scelta perche' il lavoro e' molto piu' gratificante rispetto all'Italia e non solo per l'ottimo stipendio: l'Ospedale offre  continuamente occasioni di studio e aggiornamento, vivo e lavoro in un contesto internazionale e, qualunque sia il mio futuro, sono davvero grata di poter vivere quest'esperienza. Buona fortuna a tutti!
Fabrizia

Mi chiamo Fabrizia, sono un'infierma

Ciao!
Mi chiamo Fabrizia, sono un'infermiera e ho deciso di parlare della mia
esperienza all'estero perche' credo che, nonostante tutte le difficolta', sia
un passo che valga davvero la pena fare.
Ho cinque anni di esperienza in Italia come infermiera di chirurgia generale
ma da tempo desideravo venire a vivere e lavorare a Londra.
Da tre mesi lavoro al .....  Hospital, in cardiochirurgia. Non avevo
esperienza in questo campo, un inglese buono ma non ottimo,molta paura ma
altrettanta voglia di mettermi in gioco e di vivere nuove esperienze, di vita e
di lavoro.
Ho conosciuto la Profco navigando in Internet; all'inizio ero un po' scettica
perche' non conoscevo l'agenzia.
Ora che sono qui, anche grazie al supporto ricevuto dalla Profco, posso dire
che si tratta di un'agenzia della massima serieta', che vi potra' supportare
nella preparazione di tutti (molti!) documenti necessari per venire a lavorare
nel Regno Unito.
Il primo passo consiste nell'iscrizione all'Albo professionale inglese,
l'NMC.
I documenti necessari sono:
Il certificato di iscrizione all'IPASVI, in cui deve essere specificato che
non risulta nulla di scritto a vostro carico;
Il Diploma di Laurea o equivalente;
Il Cerificato Penale (valido per tre mesi).
Tutti questi documenti devono essere accompagnati da traduzioni giurate ( vi
potete rivolgere al Tribunale per avere il nome di un Traduttore Giurato).
Compilazione di un modulo che vi verra' inviato dal NMC;
Copia del passaporto;
Certificato di nascita.
La Profco in base al vostro curriculum vi potra' fissare un colloquio in un
ospedale inglese.
Le assunzioni nel Regno Unito avvengono non per concorso pubblico come in
Italia ma per colloquio diretto, previa presentazione delle referenze.
La Profco inviera' quindi alla vostra coordinatrice dei moduli prestampati da
compilare, validi come referenza.
Sono necessarie tutte le referenze relative agli ultimi cinque anni in cui
avete lavorato.
Il colloqui e' soprattutto motivazionale, dovrete dimostrare una buona
padronanza della lingua inglese e una forte motivazione a lavorare in un
contesto internazionale e a mettervi in gioco come professionisti.
Nel momento in cui avrete la conferma dell'assunzione e riceverete il
contratto, potrete dare il preavviso e iniziare a pensare alla sistemazione.
Fortunatamente molti ospedali offrono la possibilita' di affittare una stanza
nelle "nursing accomodations" ad un prezzo ragionevole e vicino al luogo di
lavoro.
Le prime due-tre settimane di lavoro sono di affiancamento e per me sono state
durissime. Il sistema e' molto diverso da quello italiano, soprattutto per
quanto riguarda il momento del ricovero e della dimissione. Nel Regno Unito
esiste una complessa ed efficiente rete di servizi sociali, terapisti
occupazionali, infermiere (di distretto e del medico generico), etc...
Dovrete essere pronti ad incontrare difficolta' nella gestione di questo
articolato sistema ma e' altrettanto vero che col tempo tutto sembrera' meno
complesso. Personalmente ho incontrato colleghi e managers che mi hanno
accolta, affiancata e supportata.
Il carico di stress e' notevole ma ora, a tre mesi di distanza, sono felice
della mia scelta perche' il lavoro e' molto piu' gratificante rispetto
all'Italia e non solo per l'ottimo stipendio: l'Ospedale offre  continuamente
occasioni di studio e aggiornamento, vivo e lavoro in un contesto
internazionale e, qualunque sia il mio futuro, sono davvero grata di poter
vivere quest'esperienza.
Buona fortuna a tutti!
Fabrizia

May 2010

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